3 sintomi dell’invecchiamento precoce del cervello

3 sintomi dell’invecchiamento precoce del cervello

20 Novembre 2020 0 Di Redazione

L’invecchiamento cerebrale rappresenta l’inevitabile processo a cui va incontro il cervello umano con l’avanzare dell’età. Al contrario, l’invecchiamento precoce del cervello e il rallentamento delle sue funzioni cognitive è una condizione innaturale, le cui cause possono essere rintracciate in alcuni comportamenti inadeguati, che possono essere bloccati, al fine di fermare questo meccanismo e permettere al cervello un pronto recupero. Il cervello umano è un organo da definire unico, poiché svolge un numero rilevante di funzioni. Un processo, chiamato “apoptosi”, provoca la morte programmata delle  cellule cerebrali. Infatti, queste ultime, chiamate neuroni, potrebbero iniziare a degenerare, dunque a morire a partire dall’età di 30 anni.

Pertanto, dai 30 ai 75 anni il cervello arriva a perdere fino al 10% del suo peso e riduce fino al 20% il suo afflusso di sangue. Inoltre, l’invecchiamento provoca una riduzione delle sinapsi, le connessioni tra i neuroni, e la comparsa di alcune alterazioni della struttura stessa del cervello. esse sono le placche senili e i grovigli neurofibrillari. Se ad un’età ancora giovane si notano dimenticanze continue oppure rallentamenti nei riflessi e nelle azioni quotidiane più semplici, vuol dire che il cervello sta perdendo una parte dei neuroni e delle connessioni nervose. Questi due processi causano un decremento ed un declino delle funzioni mentali.

Tuttavia, prestando ben attenzione sarà possibile riconoscere i primi sintomi di invecchiamento precoce del cervello da 3 segnali:

1. Diminuzione e mancanza di concentrazione. Si tratta di segnali che, facilmente, possono essere scambiati con la stanchezza mentale; essi si palesano con una difficoltà a concentrarsi su una particolare attività, con difficoltà e lentezza nell’apprendimento, una riduzione dell’attenzione e un calo nella capacità di svolgere i compiti quotidiani più semplici. Queste difficoltà hanno inevitabili conseguenze negative sulla vita di ogni giorno, nel contesto lavorativo, scolastico o semplicemente in famiglia;

2. Depressione. Nel momento in cui il soggetto soffre di depressione, la corteccia frontale, che rappresenta quella parte del cervello dedicata al pensiero, alla programmazione e alla pianificazione degli obiettivi, non riesce a svolgere il suo compito;

3. Cattiva digestione. Il cervello svolge un numero elevato di funzioni, oltre che inviare e ricevere molti stimoli dai recettori. Lo stelo del cervello rappresenta la linea che porta all’uscita principale, con il nucleo parasimpatico del nervo cranico e il nervo vago a svolgere le funzioni più importanti. Il nervo vago, a sua volta, si innesta lunga il tratto digestivo e controlla tutto, dalla secrezione di acido dello stomaco e degli enzimi pancreatici alla motilità intestinale e alla contrazione della vescica. Il 90% della produzione del cervello entra nell’area del nervo vago e, se il cervello non svolge al meglio il suo ruolo, un altro sintomo dell’invecchiamento precoce del cervello umano sono i problemi digestivi.