A proposito degli studi sulle proprietà del resveratrolo

A proposito degli studi sulle proprietà del resveratrolo

24 Novembre 2020 0

Il resveratrolo è una sostanza prodotta da diverse specie vegetali. Gode di importanti proprietà; pertanto, svolge un ruolo fondamentale nel proteggere l’organismo umano da patologie cardiocircolatorie e tumorali. I primi studi e alcune evidenze scientifiche hanno avanzato l’ipotesi di come il resveratrolo abbia la capacità di aumentare la durata della vita umana, seppur queste prime ricerche abbiano riguardato una speciale classe di vermi (C. Elegans) e di moscerini della frutta (D. Melanogaster), ma non la sua efficacia sugli esseri umani. 

Il resveratrolo svolge funzioni antifungine e, all’interno del mondo vegetale, si trova soprattutto nella buccia dell’uva e nel vino, in quantità maggiori proprio in quello rosso. Il vino è molto apprezzato e accompagna spesso i pasti della cultura alimentare mediterranea. Esso, infatti, gode di importanti effetti protettivi sul cuore, grazie alla presenza di questa sostanza, il resveratrolo. Naturalmente, il vino e le proprietà benefiche del resveratrolo non devono ingannare né indurre a facili entusiasmi, perché l’organismo umano potrà godere di questi effetti positivi solo se l’assunzione sarà moderata e controllata. Gli esperti parlano d 2 – 3 bicchieri di vino per l’uomo e, in dose ancora più bassa, per le donne. In particolare, la quantità di resveratrolo contenuto nel vino dipende da alcune fattori determinanti:

1. Il colore

Esso sarà contenuto maggiormente nei vini rossi, perché questi ultimi vengono prodotti con fermentazione sulle bucce, mentre nei vini bianchi questo procedimento si realizza senza il contatto del mosto con le bucce. Si parla, infatti, di “fermentazione in bianco”. Pertanto, nel vino bianco sarà presente una quantità ben inferiore di resveratrolo;

2. Origine territoriale e geografica

 i vini prodotti da vigneti coltivati in posti ad elevate altitudini sembrano avere un contenuto in resveratrolo superiore. La sostanza, poi, protegge la pianta dai raggi ultravioletti; al contrario, la latitudine non sembra incidere in modo significativo sulla concentrazione della sostanza.

3. Condizione climatiche

Qualora si realizzino periodi stagionali con climi che incoraggiano l’attacco fungino, aumenta in modo significativo la sintesi di resveratrolo all’interno della pianta.

4. Concimazione

Se l’attività di concimazione non è stata eccessiva, la concentrazione di resveratrolo all’interno della pianta d’uva sarà presente in misura maggiore, ma questo dipende anche dalle tecniche di coltura e dalla lavorazione dell’uva. Infatti, il resveratrolo è rinvenibile in quantità maggiori soprattutto in quelle piante di uva non trattate con fungicidi e pesticidi, grazie alle sua funzioni antifungine. Inoltre, la sua quantità sarà maggiore all’interno del vino in relazione al tempo con cui il resveratrolo verrà lasciato fermentare insieme alle bucce.

Le attività biologiche e le proprietà positive contenute all’interno del resveratrolo sono molteplici e provate da diversi studi. Intanto, è stato dimostrato come il resveratrolo svolga una funzione preventiva e protettiva dalle malattie cardiovascolari, oltre che un’importante attività antiossidante. Al contempo, però, le funzione del resveratrolo nel prevenire e proteggere l’organismo umano dall’insorgenza dei tumori è ancora in attesa di conferme cliniche ben dimostrate.

Nonostante le proprietà benefiche del resveratrolo siano indubbie, gli studi confermano come per ottenere questi preziosi vantaggi sulla salute sia necessario assumere elevati dosaggi di questa sostanza. Di certo, consumare eccessivamente vino per poter godere dei vantaggi del resveratrolo (si parla di diversi litri al giorno) non è una buona idea, né tantomeno si otterrebbero gli effetti sperati. Dunque, quando si parla del vino, sarà importante fissare i giusti limiti per un suo consumo, adeguato e ragionevole, al fine di evitare rischi ed effetti collaterali, legati ad un’assunzione senza moderazione. Le indicazioni parlano di circa 24-30 g di alcol al giorno per l’uomo e 12-15 g al giorno per la donna, pari a 1-2 bicchieri di vino (150-300 ml). Diversa, invece, l’assunzione del resveratrolo sotto forma di integratore alimentare. In questo caso, sarà utile prenderlo sotto forma di capsule a colazione o meglio a digiuno, evitando di consumare, in contemporanea, pasti ricchi di grassi, che potrebbero ridurne gli effetti. 200/400 mg al giorno rappresenta il giusto dosaggio da assumere come integratore, sotto forma di capsule; qualora, invece, il resveratrolo si consumi in concomitanza ad altri integratori antiossidanti (polifenoli, vitamina E, vitamina C, acido lipoico, ecc..), le dosi di assunzione possono essere inferiori, ma comunque nell’ordine minimo di alcune decine di mg.