Il processo dell’invecchiamento precoce negli adulti

Il processo dell’invecchiamento precoce negli adulti

24 Novembre 2020 0

L’invecchiamento precoce negli adulti rappresenta un processo, che porta l’organismo ad invecchiare prima del tempo dal punto di vista fisiologico. Questo può essere dovuto a fattori genetici e, pertanto, a cause su cui non si può intervenire, oppure si possono addebitare a scorrette abitudini di vita. Le principali sono: il fumo, la dipendenza dall’alcool, il consumo di droghe, eccessi di diversa natura, frequenti e rilevanti cambiamenti di peso, stress eccessivo, scarsa idratazione, alimentazione inadeguata, scarsa quantità di sonno. 

Pertanto, per rallentare o combattere l’invecchiamento precoce negli adulti, sarà importante correggere il proprio stile di vita, evitando i fattori di rischio appena elencati. Tuttavia, esistono anche alcune malattie responsabili dell’invecchiamento precoce negli adulti. Le più importanti sono: la progeria, la sindrome di Hutchinson Gilford, la sindrome di Werner.

 Sono numerose le teorie che hanno cercato di spiegare le cause dell’invecchiamento precoce negli adulti. Le più accreditate e battute sono le seguenti:

 Teoria genetica

 In base a questa teoria, il processo di invecchiamento precoce nell’adulto sarebbe causato da processi di natura biologica, poiché l’organismo sarebbe programmato in modo tale da limitare la sopravvivenza degli individui, evitando il rischio di una sovrappopolazione illimitata.

Teoria dei legami crociati

Per spiegare questa teoria bisogna partire dall’idea, che le cellule di cui il nostro corpo è costituito sono formate principalmente da grassi e proteine. Il collagene è una di queste proteine; in realtà, è la più presente nell’organismo umano. Tutte queste proteine, però, sono formate da diverse molecole, legate tra loro grazie ai legami crociati. Secondo l’omonima teoria, con il progredire dell’età aumentano i legami crociati nei complessi proteici, elemento determinante che ne altera il funzionamento. Questo malfunzionamento è più visibile nel collagene della pelle. L’aumento dei legami crociati nel DNA comporterebbe, invece, danni irrecuperabili, che danneggerebbero la funzionalità dell’intero organismo.

Teoria dei radicali liberi

Questa teoria fu avanzata nel 1954 da Denham Harman. Essa ipotizza che l’invecchiamento sia dovuto ad un eccesso di radicali liberi, originati in seguito a difficili processi di ossidazione. I radicali liberi sono molecole che hanno perso un elettrone e, nella ricerca messa in atto per  riacquistarlo, tendono a sottrarlo ad un’altra molecola. Il venire meno di un elettrone danneggia tutte le molecole dell’organismo, i grassi delle membrane cellulari, le proteine e il DNA, velocizzando il processo di invecchiamento cellulare.

Teoria neuroendocrina

Quest’ultima, invece, ipotizza che esso sia causato dall’involuzione dell’ipotalamo, struttura dell’organismo umano che coordina e controlla tutti gli ormoni presenti nel sangue. L’invecchiamento sarebbe causato da una cattiva interazione tra ipotalamo ed ipofisi, poiché al superamento una certa età non producono quantità adeguate di GH, l’ormone della crescita. 

L’invecchiamento precoce negli adulti, dunque, risente di tre fattori essenziali: la componente genetica, presente già nelle cellule umane; i fattori esterni, quali lo stile di vita, l’ambiente in cui si vive, lo stress, il clima; i fattori psicologici. Di certo, il fattore genetico è un qualcosa su cui non si può intervenire; al contrario, sulle cause esterne afferenti allo stile di vita, e quelle psicologiche è possibile intervenire, migliorandole e modificandole, allo scopo di rallentare il processo di invecchiamento precoce negli adulti.