In quali alimenti si trova la lattoferrina

In quali alimenti si trova la lattoferrina

1 Dicembre 2020 0

La lattoferrina è una glicoproteina, che appartiene alla categoria delle transferrine. Come dice la parola stessa, la peculiarità della lattoferrina è quella di legare e trasportare il ferro. Essa fu portata alla luce oltre 80 anni fa grazie agli studi di Sorensen, che ne trovò traccia nel latte di mucca. 

Di recente, alla lattoferrina sono state attribuite anche proprietà antinfettive, antiossidanti e immunomodulatrici, oltre che lenitive e curanti in caso di ulcere intestinali, diarrea e epatite C. Inoltre, la lattoferrina tiene lontane le infezioni causate da batteri e virus, stimola il sistema immunitario, svolge un’azione antiossidante, previene e protegge dai danni causati dall’invecchiamento, stimola la proliferazione dei batteri intestinali “buoni”, ha un’azione preventiva nei confronti cancro e coordina la modalità con cui l’organismo lavora il ferro.

Molti esperti affermano come questa proteina potrebbe agevolare nel risolvere problemi, quali mancanze severe di ferro e la diarrea nella forma più grave. La lattoferrina è presente soprattutto:

1. nel latte materno, soprattutto nel colostro (il latte che la madre ha nei 5 giorni successivi al parto), utile per la proliferazione dei batteri intestinali buoni, poiché elimina quelli dannosi, che creano la gastroenterite e i fenomeni di coliche del neonato;

2. in alcune mucose, soprattutto nella saliva e nelle lacrime;

3. nei granulociti neutrofili, cellule immunitarie che tutelano il fisico dall’attacco di funghi e batteri. Legando in modo speciale con il ferro, la lattoferrina elimina i batteri e aiuta il benessere intestinale.

Negli ultimi tempi, alcune aziende agricole hanno effettuato modifiche genetiche a latte e riso per poterli arricchire di lattoferrina. Essa, poi, è rintracciabile anche nel latte di mucca, ma in misura minore, rispetto al latte materno. Proprio per questo motivo, quando l’allattamento al seno è possibile, è da preferire, rispetto alla somministrazione del latte in polvere al neonato. Non essendo vasto l’elenco degli alimenti in cui rintracciare la lattoferrina, quest’ultima può essere assunta per via orale, mediante integratori, ma sempre sotto lo stretto controllo di un medico.

In particolare, la lattoferrina usata è ottenuta dal colostro della capra poiché, fra tutti i mammiferi, è l’animale che ha il sistema immunitario più forte e resistente, riuscendo a sopravvivere anche ai veleni più letali e pericolosi. Il colostro delle capre, infatti, insieme ad anticorpi e cellule immunitarie, è ricco di:

  • vitamine A, B12, E, D provitamina A, conosciuto anche come Betacarotene;
  • zolfo, che rafforza le difese ed agevola la sintesi del collagene;
  • ferro, che viene assorbito più facilmente grazie alla presenza di lattoferrina.

Infine, il colostro di capra, come quello di asina, essendo ricchi di molteplici e diversi nutrienti, sono i tipi di latte più digeribili e tollerabili, poiché presentano molte somiglianze con quello materno.