Le proprietà del caffè d’orzo solubile

Le proprietà del caffè d’orzo solubile

3 Dicembre 2020 0

Probabilmente se stai leggendo questo articolo, non hai mai avuto a che fare con il caffè d’orzo, un prodotto che non viene consumato dai più, ma che, in realtà, dovrebbe essere preso maggiormente in considerazione per le sue spiccate proprietà benefiche. Questo alimento, anche se il suo nome rimanda alla bevanda consumata nelle case di migliaia di italiani, non contiene caffeina. E’ ottenuto tramite l’infuso di orzo tostato e macinato e può essere prodotto in diversi modi: con l’orziera, una specifica macchina da caffè creata appositamente per produrre caffè d’orzo, con le capsule, con filtri, con estratti in polvere solubile. Oggi ci soffermeremo proprio su quest’ultima modalità poiché in grado di sfruttare al meglio le capacità benefiche della bevanda. Entriamo nello specifico e andiamo a vedere il motivo per cui è consigliato. Il caffè d’orzo presenta queste proprietà:

  • Diuretiche;
  • Digestive;
  • Basso indice glicemico, quindi molto consigliato per le donne in gravidanza;
  • Non possiede colesterolo;
  • Controllo di glucosio nel sangue, che lo rende consigliato per i diabetici;
  • Antinfiammatorie e antiossidanti, proprietà tipiche dell’orzo;
  • Regolarizza le funzioni intestinali, rendendolo in grado di contrastare la stitichezza.

Secondo quanto riportato, è facilmente intuibile che questo prodotto è sicuramente un ottimo sostituto del caffè. Ma questo non ci deve far pensare che il caffè d’orzo sia una bevanda perfetta sotto tutti i punti di vista. Infatti, al di là del sapore, che può piacere o meno, è necessario ricordare che questo prodotto presenta anche delle controindicazioni importanti da sapere prima della sua assunzione. Il caffè d’orzo contiene una buona quantità di glutine, ostacolo alimentare soprattutto per intolleranti e celiaci. Inoltre, il suo consumo eccessivo può portare al meteorismo, specialmente se si soffre già della sindrome del colon irritabile. Infine, il caffè d’orzo possiede l’acrilamide, una sostanza tossica derivante dal processo di tostatura. Questa è presente ancora di più nella forma solubile e, proprio per questo, non è consigliato il consumo di più di una tazza al giorno. Detto ciò, è importante anche sfatare alcuni miti, che rendono la sua assunzione più sbagliata di quanto sembri. Infatti, il caffè d’orzo non fa male al fegato, come viene spesso detto.