Nel whiskey c’è l’acido ellagico per combattere l’invecchiamento

Nel whiskey c’è l’acido ellagico per combattere l’invecchiamento

23 Novembre 2020 0

Potentissimo antiossidante naturale nonché valido aiuto nel controllo del peso e nella prevenzione delle patologie cardiovascolari, il whiskey, famoso superalcolico di origine britannica, vanta proprietà benefiche per la salute, di cui probabilmente pochi sono a conoscenza.  

Si tratta di un distillato di mosti fermentati di cereali, grano, avena o malto, invecchiato in botti di legno di rovere. Consumato con moderazione, equilibrio e buon senso, il whiskey aiuta a migliorare lo stato di salute generale. Una modica e regolare quantità di whisky assunta al massimo un paio di volte alla settimana produce, infatti, effetti benefici specialmente nella protezione delle patologie metaboliche e cardiovascolari. Scopriamone di più.

Proprietà benefiche del whiskey

Analogamente al vino rosso, il whiskey – o whisky – contiene acido ellagico, un composto fenolico dalle straordinarie proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antipatogene, antiproliferative e cicatrizzanti. 

Si tratta di un composto chimico formato da un gruppo idrossilico OH e un anello aromatico, presente in molti frutti e ortaggi, tra cui noci, pistacchi, fragole, lamponi, melograno, uva rossa e nera, anacardi, bacche di Goji, ciliegie, ribes, pomodori e peperoni. 

L’acido ellagico contenuto nel whiskey aiuta a: 

  • prevenire l’insorgenza di patologie cardiovascolari; 
  • proteggere le cellule dallo stress ossidativo;
  • rafforzare il sistema immunitario; 
  • combattere i radicali liberi, la principale causa dell’invecchiamento dell’organismo;
  • inibire l’ossidazione delle lipoproteine a bassa densità.

E ancora:

  • esercita un’azione protettiva contro i disturbi metabolici;
  • riequilibra i valori glicemici;
  • migliora la digestione;
  • riduce il rischio di ictus e attacchi cardiaci;
  • contrasta l’accumulo di grasso nelle cellule e lo sviluppo di nuovi adipociti;

Inoltre, pare che l’acido ellagico abbia proprietà antitumorali e favorisca un’apprezzabile riduzione sia del rischio di sviluppare forme tumorali che degli effetti collaterali delle cure chemioterapiche.

Il whiskey aiuta anche a combattere lo stress, calmare i nervi, proteggere il cuore e ridurre lo stimolo dell’appetito, favorendo una sana e graduale perdita di peso. Rispetto ad altri superalcolici, il whiskey è privo di carboidrati, e il suo contenuto di calorie, zucchero e acidi grassi è relativamente basso.

Un consumo moderato di whiskey migliora anche le funzioni cognitive e può rivelarsi utile nella prevenzione di gravi malattie degenerative come il morbo di Alzheimer. Tuttavia, il whiskey è pur sempre un superalcolico, da consumare con moderazione, buon senso e giudizio. Ha una gradazione alcolica di 40% Vol, che può arrivare anche a 65-68% Vol senza aggiunta di acqua. Il consiglio è quello di bere due dita di whisky liscio, a temperatura ambiente, al massimo due volte alla settimana. Si sconsiglia di aggiungere ghiaccio e di allungare il distillato con soda, cola o altro, per non snaturarne la ricchezza. L’unica bevanda che eventualmente può essere associata al whiskey è l’acqua naturale fresca, da servire a parte.