Quali alimenti inserire nel menu della dieta sirt

Quali alimenti inserire nel menu della dieta sirt

14 Novembre 2020 0 Di Redazione

La dieta Sirt rappresenta un modello di alimentazione, messo a punta da due nutrizionisti, Aidan Goggins e Glenn Matten. Essa prevede il consumo quotidiano di alcuni specifici alimenti, denominati “Sirtfood” (o anche “cibi Sirt”), dotati di una particolare proprietà, poiché ricchi di speciali proteine. Esse sono le sirtuine, che hanno la capacità di stimolare il metabolismo e di attivare il “gene magro”. La dieta Sirt prende questo nome, poiché ha verificato come l’assunzione prolungata delle sirtuine dà gli stessi effetti del digiuno, ma senza provocarne le medesime conseguenze.

Infatti, la dieta Sirt permette di eliminare il grasso, ma il soggetto non soffre per la fame, poiché i cibi inseriti nel piano hanno delle proprietà sazianti. La dieta Sirt consente di perdere 3,5 kg in una sola settimana, seppur si basi su un programma da seguire in modo molto preciso per un periodo di almeno 3 settimane. In particolare, il menu della dieta Sirt prevede l’assunzione di cibi specifici. A tal proposito, i nutrizionisti che hanno messo a punto questa dieta, Aidan Goggins e Glenn Matten, hanno individuato 20 alimenti precisi, a cui abbinare carne e pesce. Essi vanno consumati quotidianamente e, in contemporanea, sarà necessario diminuire l’assunzione della quantità di carboidrati e il numero di calorie totali giornaliere. In particolare, la dieta Sirt richiede di inserire nel menu alimenti specifici, mettendo a disposizione del soggetto un elenco vasto e numeroso, che include: il peperoncino, in particolare la varietà “Bird’s Eye”, il grano saraceno, i capperi, il sedano, il cacao, il caffè, l’olio extravergine d’oliva, il tè verde, soprattutto il Matcha, il cavolo riccio, il levistico, meglio conosciuto come sedano di monte, i datteri, il prezzemolo, il radicchio rosso, la cipolla rossa,il vino rosso, la rucola, la soia, le fragole, la curcuma e le noci.

Inoltre, Aidan Goggins e Glenn Matten, i nutrizionisti che hanno studiato e messo a punto la dieta Sirt, hanno evidenziato come  le sirtuine, non solo stimolano e attivano il metabolismo, ma hanno un buon effetto anche sull’umore, poiché ne permettono un miglioramento. Inoltre, ancora Aidan Goggine e Glenn Matten, gli studiosi di punta della dieta Sirt, hanno notato come questo stile alimentare permetta anche di placare e limitare il senso della fame. In particolare, la dieta Sirt prevede due diverse fasi: la prima, definita “supersonica” che, se seguita in modo rigorosa e precisa, promette di far perdere oltre 3 kg in soli 7 giorni. Le calorie quotidiane da poter assumere in questa prima fase sono poche, all’incirca 1.000, e ricavate soltanto dai cibi elencati, in grado di attivare le sirtuine. In genere, lo schema alimentare dei primi tre giorni è costituito da un pasto solido e 3 pasti liquidi, in cui assumere succhi; invece, la seconda fase, chiamata anche di “mantenimento”, prevede l’assunzione di un maggiore introito calorico quotidiano, attraverso 2 pasti solidi e 2 pasti liquidi, sempre attraverso la preparazione di succhi con le verdure che attivano le sirtuine.