Suggerimenti per una dieta vegana antinfiammatoria

Suggerimenti per una dieta vegana antinfiammatoria

1 Dicembre 2020 0

Più che una dieta, può essere considerata uno stile di vita o, forse, una filosofia di vita. Si tratta del regime vegano che prevede l’esclusione di tutti i cibi di natura animale dal piano alimentare quotidiano, compresi i prodotti che ne derivano (prodotti caseari di diversa natura, uova…). Pertanto, gli aderenti al veganesimo, conosciuti anche come “vegan”, assumono unicamente cibi di origine vegetale.

I vegan specificano come la loro decisione sia soprattutto di natura etica, perché le loro scelte alimentari desiderano preservare gli animali dal sacrificio o dallo sfruttamento a cui sono sottoposti per fornire i prodotti o la loro carne. Tuttavia, mangiare vegano nasconde, da un lato, molte insidie. Infatti, lo schema alimentare previsto potrebbe causare deficienze e la mancata assunzione di alcuni importanti nutrienti, rintracciabili proprio negli alimenti di origine animale, in particolare: proteine, zinco, calcio, ferro, vitamina D, acidi grassi omega 3, senza dimenticare la vitamina B12, presente non solo nella carne, ma anche nel latte e nei suoi derivati. Un’altra prospettiva sul veganesimo, invece, si è aperta recentemente, in base ad alcuni studi portati avanti dall’American Dietetic Association e pubblicati dal Ministero della Salute. L’ADA, infatti, è una delle più note associazioni di nutrizionisti del mondo e ha affermato come la dieta vegana, se programmata per bene, può essere efficace non solo dal punto di vista nutrizionale, ma anche della salute dell’organismo. 

Insieme al parere dell’ADA, altri esperti medici della nutrizione hanno affermato che il regime alimentare vegano abbia effetti benefici sulla sintomatologia causata dalle principali patologie autoimmuni (l’artrite reumatoide, il diabete mellito di tipo I, il Morbo di Crohn, la colite ulcerosa, la sclerosi multipla, il lupus eritematoso sistemico, la sindrome di Sjogren, la psoriasi, la sclerodermia, la polimiosite, le connettiviti autoimmuni e la tiroidite di Hashimoto), poiché allevierebbe l’infiammazione grazie all’assunzione di determinati alimenti. Pertanto, secondo il parere degli esperti di nutrizione ed alimentazione, una dieta vegana antinfiammatoria dovrebbe prediligere cibi non troppo elaborati, non eccessivamente conservati e, soprattutto, ricchi di vitamine ed acidi grassi buoni. Dunque, via libera a cereali, legumi, frutta soprattutto di colore verde e a foglia larga, semi e noci. Ovviamente, nello schema alimentare non sono previsti il latte ed i suoi derivati, come le uova, visto che sono di origine animale. 

Gli studiosi, inoltre, consigliano di ridurre il consumo di acidi grassi afferenti alla categoria omega 6 (olio di soia, di girasole, di sesamo), puntando maggiormente sugli omega 3 che, combattono i radicali liberi e svolgono una potente azione antinfiammatoria. A tal proposito, gli esperti incoraggiano all’uso di  olio di lino a crudo, semi di lino, noci, rosmarino, origano secco, semi di zucca, fagioli di soia, portulaca, mandorle e nocciole. Inoltre, la quotidiana assunzione di cibi ricchi di vitamine A, C ed E permettono di fare il pieno di antiossidanti, eliminando l’azione dei radicali liberi e combattendo le infiammazioni. Inoltre, zenzero e peperoncino sono ottimi antinfiammatori. Una buona dieta vegana antinfiammatoria non potrà prescindere dall’assunzione di cereali integrali in chicco, con particolare predilezione per riso, avena, orzo, quinoa, grano saraceno, miglio e mais, mentre sarà utile ridurre l’uso di alimenti ricchi di glutine e zuccheri semplici. Il latte di origine vegetale, infine, aiuta a completare lo schema di una dieta vegana antinfiammatoria, perché contribuisce anch’esso a combattere l’azione dei radicali liberi, colpevoli dello scatenarsi delle infiammazioni. Infatti, il latte di riso, avena, soia, mandorle non sono solo ottime bevande con cui accompagnare la colazione, ma anche ottimi sostituti del latte vaccino per la preparazione di dolci e torte. Infine, creme di nocciola e di mandorla con estratti vegetali, frutta secca, uva passa e succo di mela rappresentano deliziosi momenti di golosità con cui deliziare il palato, ma senza alterare il benessere l’organismo.