Vitamina B3 fondamentale per la respirazione cellulare

Vitamina B3 fondamentale per la respirazione cellulare

20 Novembre 2020 0 Di Redazione

La vitamina B3 è una vitamina solubile in acqua. Essa è conosciuta anche come “niacina” o “vitamina PP”, grazie alla sua efficacia per combattere una malattia molto diffusa in passato e causata da una sua carenza, la pellagra. Questa patologia si era sviluppata tra le popolazioni che si nutrivano esclusivamente di polenta di sorgo o di mais. Inoltre, di pellagra si ammalavano soprattutto i soggetti affetti da problemi gastrointestinali o da dipendenza da alcool. Questa malattia era diffusa in Italia soprattutto  tra il XVIII ed il XIX secolo, solo nelle zone settentrionali. Solo agli inizi del XX secolo studiosi e scienziati scoprirono che la pellagra era causata da una deficienza, chiarita soltanto nel 1937. La causa, infatti, era da rintracciare nello scarso o mancato assorbimento di vitamina PP.

Si tratta di una delle vitamine più stabili, poiché non risente dell’effetto dell’ossigeno, del calore e della luce. In particolare, la vitamina B3 è inclusa tra i componenti di due coenzimi, il NAD e il NADP, che hanno un ruolo importante per il realizzarsi delle reazioni di ossidoriduzione. Esse avvengono all’interno del metabolismo umano. Inoltre, la vitamina B3 è fondamentale per il regolare funzionamento del sistema nervoso. Inoltre, la vitamina B3 è costituita da due molecole simili tra loro: l’acido nicotinico, conosciuta anche come niacina, e la nicotinammide.

Gli alimenti di natura vegetali sono quelli che contengono una maggior quantità di acido nicotinico, mentre quelli di natura animale hanno più nicotinammide. Infatti, la vitamina B3 si può assumere in modo rilevante attraverso un’adeguata alimentazione. A tal proposito, la maggiore quantità di vitamina B3 è rintracciabile soprattutto nelle arachidi, nella carne bianca (soprattutto nel tacchino), nella carne rossa, in modo particolare nel vitello e nel fegato di manzo. Tuttavia, ogni tipologia di carne contiene molta vitamina B3. Anche il pesce ne contiene una buona quantità. In particolare, essa si trova soprattutto nelle acciughe, nel tonno, nelle sarde, nel pesce spada e nel salmone.

Anche cereali integrali e derivati, la crusca, il latte ed il formaggio offrono molta vitamina B3. Al contrario, frutta, verdura e uova ne contengono una bassa quantità. Inoltre, essa può essere assunta anche attraverso integratori, qualora lo stile alimentare non riesce a fornirne una quantità sufficiente. L’assunzione orale della vitamina B3 mediante integratori è generalmente ben tollerata, ma è meglio chiedere informazioni al medico o al farmacista, soprattutto se contemporaneamente si stanno assumendo terapie farmacologiche particolari. La vitamina B3 ha un ruolo fondamentale per la respirazione cellulare; infatti, agevola la liberazione di energia e assicura il buon funzionamento del metabolismo dei carboidrati, dei grassi e delle proteine. Ancora, questa vitamina aiuta la buona circolazione, cura la salute della pelle, è importante per il funzionamento del sistema nervoso e per la normale secrezione dei fluidi biliari e dello stomaco. La vitamina B3, poi, rinforza la memoria, placa i disturbi di ansia, migliora la circolazione, limita lo stress, agevola le reazione di ossidoriduzione e riduce i livelli di colesterolo nel sangue.

La vitamina B3 preserva la salute delle mucose del tratto gastro-intestinale, oltre a svolgere un effetto energetico. Infatti, essa tonifica l’organismo, combatte la stanchezza e la devolezza, contrastando le diverse cause che le provocano. Al contrario, una carenza di vitamina B3 può causare molti problemi: perdita del tono muscolare, perdita di peso, mal di testa, vomito, cattiva digestione, irregolarità nelle funzioni intestinali, alito pesante e dermatiti, oltre che disturbi alle gengive e alla lingua, nausea e irritabilità. Al contrario, un sovradosaggio ed una sua assunzione eccessiva possono risultare tossici. In questi casi si potrebbero riscontrare: episodi di pressione bassa, vampate di calore, eritema, prurito, dolore epigastrico, nausea, mal di testa e diarrea, oltre che alterazione delle transaminasi ed epatotossicità. Esperti e studiosi raccomandano un’assunzione quotidiana di vitamina B3 pari a 18 mg per gli adulti e 22 mg per le donne durante il periodo della gravidanza e allattamento. I valori di riferimento per bambini e adolescenti, invece, variano e vanno studiati in base all’età.